Parco della Collina di San Colombano al  Lambro Torna alla home

Homepage

Amo praticare il nostro colle, quando è ancora presto o al tramonto. Ci sono dei giorni nei quali da certi affacci del suo crinale si scopre, con tanta meraviglia pensando di essere i primi, che tutto intorno a noi fra le pieghe del Lambro e i nostri piedi il nostro paese si racconta. La nostra è una storia di segni, del paesaggio, del lavoro delle sue donne e dei suoi uomini che hanno plasmato la pianura agli usi originari di una agricoltura pregiata, ancora leggibili, nonostante il consistente abbandono e la successiva sostituzione di molte attività. Da qui ogni volta scopro qualcosa di nuovo e mi sorprendo.
Altre volte, osservando la Collina dalla pianura, scorgo nel paesaggio gli stessi segni; prevalgono questa volta l’orditura della trama dei vigneti e delle regole che li caratterizzano, segni di un’attività agricola pregiata che ha trovato qui capacità e condizioni per sostenersi.
Credo che la Collina costituisca uno dei più importanti valori identitari della nostra Comunità e nel contempo forse la principale risorsa, in termini di sviluppo, per il futuro dell’insediamento; per questo ho voluto completare una serie di azioni, avviate da tempo, finalizzate alla sua salvaguardia e valorizzazione.
Date le opportunità dell’attuale quadro legislativo sulle aree regionali protette, che prevede la possibilità per determinati ambiti a particolare valenza di istituire dei Parchi locali di interesse sovracomunale, abbiamo dapprima lavorato per avere riconosciute per l’ambito collinare tali valenze, successivamente, impiegando direttamente risorse e in parte sostenuti da contributi provinciali, abbiamo commissionato indagini conoscitive, sui caratteri naturali e insediativi della Collina, individuando problemi, rischi e azioni necessarie ad adeguate forme di salvaguardia e valorizzazione.
Si sono successivamente prodotti e approvati uno strumento di pianificazione territoriale ed uno di programmazione, che individuano gli interventi e le risorse economiche finalizzate a sostenere le azioni di valorizzazione e salvaguardia ritenute necessarie.
Le risultanze conoscitive sullo stato dei luoghi, la costruzione delle regole per lo sviluppo futuro delle attività umane in esso consolidate, le azioni e le risorse individuate per la tutela e promozione del patrimonio ambientale, la produzione di strumenti, quale questo sito, per la divulgazione delle conoscenze prodotte a favore di forme di fruizione più ampie di quella esclusivamente locale, costituiscono il senso ed il patrimonio delle risorse prodotte con il lavoro svolto intorno alla formazione del Parco.
Sta a noi tutti ora far uso di questi strumenti, cogliendone le opportunità: agli operatori agricoli collinari, valutando la convenienza di sostenere un tale progetto rispetto all’utilità di legare le loro produzioni a un territorio che aspira a diventare Parco, oltre che per statuto e reali valenze, attraverso la partecipazione attiva con adeguate forme di gestione ambientale; a qualsiasi altro conduttore di attività produttive tipiche locali, turistiche e ricettive, valutando i vantaggi derivabili da produzioni e servizi di qualità collocati sugli itinerari di frequentazione al Parco, direttamente impegnandosi all’attuazione del progetto, implementabile in futuro agli altri ambiti di particolare valenza del territorio comunale; agli eventuali visitatori del nostro territorio; a noi amministratori attribuendo alle azioni svolte il valore di avvio di un processo di valorizzazione delle risorse locali che dovrà essere sostenuto e verificato, in un futuro di più lungo corso, all’interno di un complessivo progetto di sviluppo dell’insediamento.

Il Sindaco
Rag. Gianluigi Panigada

Error in my_thread_global_end(): 1 threads didn't exit