Parco della Collina di San Colombano al  Lambro Torna alla home

Costruzione del parco

Attività svolta

Attività in corso

Piste ciclabili

L’amministrazione comunale, nell’ottica di favorire la fruibilità del Parco della Collina di San Colombano, ha fatto redigere un progetto preliminare denominato “MiBici - Rete della mobilità ciclistica del PLIS” che è stato inserito nella graduatoria (stilata dalla Provincia di Milano) delle opere pubbliche che otterranno un co-finanziamento provinciale per la realizzazione.

Il testo che segue è un breve stralcio della relazione di progetto

[…] Da subito le particolari caratteristiche del luogo, data l’unicità del rilievo collinare delimitato dalle valli fluviali del Lambro e del Po insieme al fatto di essere il “nodo di unione” tra le province di Milano, Pavia e Lodi, hanno fatto optare per un approccio progettuale di tipo intercomunale che solo dopo aver trovato una sua coerenza rispetto ad una rete ciclistica di “scala ampia” è stato ricondotto ed approfondito all’interno del limite amministrativo del P.L.I.S. della Collina di San Colombano, come si evince dalla Tav. n. 4 (Allegato A alla relazione).

Alla base del progetto si sono posti una serie di obiettivi, condivisi con l’Amministrazione Comunale, riguardanti:

- l’attivazione di una politica per tutelare ed incentivare l’utilizzo della bicicletta come mezzo quotidiano di trasporto;
- l’agevolazione della mobilità in bicicletta per i cittadini di tutte le fasce di età (ragazzi, adulti e anziani) tenendo in considerazione le distinte motivazioni degli spostamenti: andare a scuola, ritrovarsi con gli amici, fare attività sportiva, recarsi a messa, fare acquisti, ed infine tutte quelle motivazioni legate a finalità ricreative.
- la volontà di rendere accessibili tutti i luoghi principali della città attraverso una rete completa, continua e confortevole organizzata attraverso una struttura gerarchica;
- la diffusione dell’uso della bicicletta nel tempo libero come strumento di svago e di conoscenza del territorio;
- la realizzazione di interventi volti a rendere accessibile e fruibile in bicicletta il Parco Locale di Interesse Sovracomunale della Collina di San Colombano.

Il perseguimento di questi obiettivi si è affrontato attraverso una strategia progettuale riguardante la realizzazione di tre differenti tipologie di itinerari ciclistici tra di loro integrati nel formare dei circuiti intercomunali che trovano nella Collina il punto di congiunzione e la loro “ragion d’essere”:

Itinerari funzionali

Sono quegli itinerari che garantiscono sia l’accessibilità a tutti i luoghi principali della città, sia il collegamento tra la città e le frazioni o i comuni circostanti.

Itinerari ambientali

Sono quegli itinerari che permettono la fruizione didattica dei luoghi di interesse paesaggistico-ambientale presenti nel territorio.
Sono integrati da una serie di informazioni esplicative lungo il percorso.

Itinerari culturali

Sono quegli itinerari che rendono accessibili i luoghi di valenza storico-architettonica presenti nel territorio. Sono integrati da una serie di informazioni esplicative lungo il percorso.

Nell’insieme il progetto, raccordando tutti gli elementi “attrattori” individuati nella tavola sulle opportunità alla vocazione ciclistica di San Colombano, costituisce una rete di percorsi ciclabili in grado di connettere realtà (urbane o ambientali) tra loro distanti attraverso itinerari, poco frequentati dal traffico automobilistico e integrati alle linee di trasporto pubblico, con valenza didattico-culturale e di facile percezione.
La spina dorsale del progetto è costituita dal percorso che utilizzando la strada pianeggiante che percorre tutto l’altopiano collinare (nella successione da ovest verso est: via dei Chiavaroli, via della Moccia, via della Madonna dei Monti, via Serafina) permette di fruire e di conoscere nella sua totalità il “carattere” del luogo.
Questo è reso possibile sia attraverso la percezione del paesaggio (agrario e urbano) dalle numerose aree panoramiche presenti sulla sommità della Collina, sia attraverso la successione degli edifici storici, rurali, ricettivi e di trasformazione dei prodotti agricoli che via via si incontrano sul tragitto.
Tutti gli altri itinerari proposti, con origine nel versante meridionale nei comuni di Miradolo Terme e Chignolo Po e nel versante settentrionale nei comuni di San Colombano e Graffignana, congiungendo i luoghi attrattori presenti nei rispettivi territori comunali si chiudono su questa dorsale.
La rete così individuata è corredata da alcuni servizi di “supporto” collocati in posizione strategica rispetto al suo sviluppo:

Aree attrezzate per il noleggio delle biciclette

Individuate nel Castello Belgioioso di San Colombano, nella stazione ferroviaria di Chignolo Po e nei pressi del Municipio di Miradolo Terme sono aree nelle quali è possibile prevedere un servizio di informazione, di noleggio ed assistenza ai ciclisti.

Aree attrezzate per la sosta

Individuate nei luoghi maggiormente panoramici in posizione mediana rispetto alla strada pianeggiante sulla sommità della Collina sono caratterizzate dalla presenza di rastrelliere per le biciclette, panchine per il riposo, cestino porta rifiuti e una fontanella d’acqua.

Aree attrezzate per il ristoro

Collocate ai margini degli itinerari in corrispondenza di esistenti esercizi adibiti alla ristorazione con i quali sarebbe auspicabile prevedere formule particolari di convenzionamento con i ciclisti.

Aree intermodali

Individuate in corrispondenza dei due maneggi esistenti sulla Collina potrebbero diventare l’occasione per la duplice fruizione didattico-culturale del P.L.I.S. in bicicletta e a cavallo.

La politica degli interventi per l’attuazione del progetto prevede l’individuazione, per ogni tratta facente parte degli itinerari proposti, di tre differenti priorità di realizzazione facenti riferimento alla valenza e al ruolo di ognuna rispetto al progetto complessivo.
Secondo questa logica si è deciso di assegnare la precedenza al circuito formato, in senso antiorario, dalla strada delle Vignole, strada dei Chiavaroli, strada della Moccia, strada della Madonna dei Monti, strada della Collada, che, utilizzando alcune strade interne al Comune di San Colombano, si origina e richiude nel centro del Comune nei pressi del Castello di Belgioioso. La realizzazione di questo circuito, che permetterebbe la completa fruizione dei luoghi di maggior pregio (ambientale, paesaggistico ed architettonico) della Collina, agirebbe da volano per tutti gli altri, che da questo trarrebbero la loro “ragion d’essere”.
Le tratte di seconda attuazione, infatti, nell’insieme costituirebbero un grande circuito che, mettendo in relazione i comuni di San Colombano con Miradolo Terme e Camporinaldo, e trovando sull’altopiano collinare la cerniera di congiunzione, assolverebbero sia la funzione di utilizzo didattico culturale del PLIS, sia quella di rispondere alla domanda di mobilità ciclistica intercomunale.
Le tratte di terza attuazione, ad eccezione del collegamento tra la strada dei Chiavaroli con il Comune di Miradolo che renderebbe così accessibili le fonti termali di quest’ultimo, e l’attraversamento trasversale della Collina che metterebbe in relazione diretta il centro di San Colombano con l’insediamento della Madonna dei Monti e Camporinaldo, sono localizzate all’interno dell’abitato di San Colombano avendo come funzione prevalente quella di rendere sicuro sia l’attraversamento comunale sia il collegamento con la frazione Località Campagna raccordando i luoghi attrattori presenti sul percorso.

A causa della sua localizzazione (“isola” della Provincia di Milano tra le Province di Lodi e Pavia) il territorio del Comune di San Colombano è attualmente escluso dai programmi legati alla mobilità ciclistica proposti dalla Provincia di Milano.
Per questo, particolare attenzione è stata infine prestata all’inserimento e all’integrazione del progetto rispetto agli itinerari ciclabili esistenti e in previsione ad una scala più ampia, in modo da perseguire gli obiettivi che stanno alla base del Progetto MiBici.
L’insieme degli itinerari proposti trovano infatti in alcuni punti la tangenza ad itinerari di più lunga percorrenza, e più precisamente:

a nord
verso Borghetto Lodigiano continuità con gli itinerari individuati dal PTCP della Provincia di Lodi;

a sud-est
verso Orio Litta continuità con l’itinerario Eurovelo 5 “Mediterranean Route”;

a sud
verso Chignolo Po continuità con l’itinerario Ciclobby “Attorno a San Colombano”;

a ovest
verso Inverno Monteleone continuità con gli itinerari individuati dal PTCP della Provincia di Pavia.


Vocazione ciclistica di San Colombano

 

 

 

 

 

Itinerari cicloturistici proposti (in rosso la tratta di prima attrazione)

 

 

 

 


Esempio di tratta delle piste ciclabili

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