La salvaguardia dell’ambiente deve essere una delle priorità per chi si occupa di territorio ed agricoltura. Non è così facile realizzare una priorità così complessa.
Chi conosce l’ambiente, sa che in un distretto
popolato e sede di attività umane, non si può prescindere
dall’agricoltura per la sua tutela, la sua manutenzione,
il suo sviluppo sostenibile e compatibile con le esigenze della popolazione.
La conservazione del valore, nel senso più lato
del termine, può allora essere l’obbiettivo comune per tutti:
valore dei vini, dei terreni,
del paesaggio, dell’ambiente e della realtà
socio-produttiva che ad essi sovrintende.
Valore attraverso la possibilità
di fruizione di questi beni da parte di chi ne vorrà godere.
Valore delle tradizioni, anche di quelle organolettiche
espresse dai vini e dai cibi del territorio.
Ambiente ed agricoltura, intesa come mezzo per gestire in modo razionale e sostenibile tutto un comprensorio, non possono che muoversi insieme, non si può pensare alla protezione dell’uno senza la cura dell’altra.
L’agricoltura, a sua volta, necessita indirizzo per una
crescita equilibrata e sostenibile, e di strumenti efficaci.
Gli strumenti debbono permettere di produrre al meglio,
per conquistare il mercato con vini di qualità: il Vigneto
sperimentale Moretto è un esempio di come dare ai
viticoltori le conoscenze necessarie per migliorare la qualità.
Gli strumenti devono anche essere strategici: il Parco salvaguardia la
natura e con essa il suo vino.
Il Parco collinare permette di programmare proprio quegli strumenti
strategici (norme, agevolazioni, linee di indirizzo) utili agli imprenditori
agricoli del nostro comprensorio.