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Il Parco della Collina di San Colombano si estende su un territorio collinare di confine, distribuito tra tre province lombarde: Milano, Lodi e Pavia. Cinque comuni, diversi per dimensioni, storia e vocazione, condividono la responsabilità di tutelare e valorizzare questa area di pregio ambientale, agricolo e paesaggistico. Ciascuno di essi contribuisce, con il proprio patrimonio culturale e naturale, all’identità del Parco.
San Colombano
al Lambro (MI)
Comune capofila e cuore geografico del Parco, San Colombano al Lambro è l’unico comune della Città Metropolitana di Milano ad affacciarsi su un territorio collinare.
Il suo paesaggio è dominato dalla presenza della collina, dei vigneti e del borgo storico, con il Castello e le mura medievali che ne testimoniano l’importanza strategica in epoca passata.
Con oltre 700 ettari inclusi nel Parco, San Colombano custodisce alcuni degli ambienti naturali più caratteristici, come il Bosco della Moccia e i laghetti di Val Panate.
Il comune ospita anche numerose aziende vitivinicole, ed è sede di eventi tradizionali legati alla cultura contadina e alla promozione dei prodotti locali, come la Sagra dell’Uva e la Festa delle Ciliegie.
Miradolo Terme (PV)
Situato in provincia di Pavia, Miradolo Terme è noto per la presenza delle sue storiche acque termali, già apprezzate in epoca romana.
Il territorio del comune comprende aree collinari e pianeggianti, e si caratterizza per la presenza di vigneti, frutteti e aree boschive.
Circa 356 ettari del suo territorio sono inclusi nel perimetro del Parco. La frazione di Camporinaldo, così come le località di Terme, Barona e Palazzina, contribuiscono a formare un paesaggio agricolo frammentato ma ricco di biodiversità, che ben si integra nella rete ecologica del PLIS.
Miradolo rappresenta anche un punto di riferimento per il turismo del benessere, grazie alla storica vocazione termale del suo territorio.
Graffignana (LO)
Comune lodigiano con una superficie collinare di circa 275 ettari all’interno del Parco, Graffignana conserva un forte legame con la tradizione agricola, in particolare con la viticoltura e la coltivazione di frutta e ortaggi.
Le località di Accuse, Molina, Vimagano e Zerbi si collocano in un paesaggio rurale che alterna coltivi, filari e macchie boscate, rendendo il territorio interessante dal punto di vista naturalistico.
Il Bosco di Graffignana è uno degli ambienti forestali più significativi del Parco, luogo ideale per escursioni e osservazioni naturalistiche.
La vitalità della comunità locale si riflette nelle numerose iniziative dedicate alla promozione del territorio e alla valorizzazione dei prodotti tipici.
Sant’Angelo
Lodigiano (LO)
Anche se solo una parte limitata del suo territorio è compresa nel Parco (circa 45 ettari), Sant’Angelo Lodigiano riveste un ruolo importante nel sistema territoriale complessivo.
Il comune è noto per il suo ricco patrimonio storico-artistico, tra cui spicca il Castello Visconteo, e per una vivace attività culturale.
Le frazioni di Domodossola, Galeotta, Ranera e Maiano si trovano in prossimità dell’area del Parco, contribuendo alla sua connessione con la pianura lodigiana e con i flussi turistici dell’entroterra lombardo.
L’adesione al PLIS testimonia l’interesse del comune a partecipare attivamente alla tutela e alla promozione del paesaggio rurale e naturale della collina.
Inverno e
Monteleone (PV)
Comune situato nel Pavese, Inverno e Monteleone presenta un territorio agricolo ben conservato, con circa 48 ettari inclusi nel perimetro del Parco.
L’ambito collinare qui si fonde dolcemente con la pianura, offrendo paesaggi aperti e ondulati, segnati dalla presenza di coltivazioni tradizionali, siepi, rogge e filari alberati.
Il comune è attivo nella promozione della sostenibilità ambientale e nella valorizzazione delle risorse naturali, anche attraverso iniziative culturali e didattiche rivolte a scuole e cittadini.
Pur avendo un’estensione limitata nel PLIS, Inverno e Monteleone è un tassello importante per garantire la continuità ecologica del Parco e la coerenza del progetto territoriale condiviso.


