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Parco della Collina di San Colombano

“E’ questo un vago fertilissimo colle, posto quasi nel mezzo della Gallia Cisalpina, cui dalla parte esposta a Borea e ad Euro è prossimo S.Colombano, castello assai noto e cinto di forti mura … Io non conosco altro luogo che in positura si poco elevata, si vegga attorno si vasto prospetto di nobilissime terre; sol che tu giri d’attorno l’occhio ti si offrono innanzi, Pavia, Piacenza e Cremona …”
(dalla lettera di Francesco Petrarca a Guido Arcivescovo di Genova del 21 ottobre 1353)

Eventi

Gli appuntamenti turistici dei paesi del Parco, sono appuntamenti legati alla tradizione agricola o ad avvenimenti storici; alcuni per celebrare prodotti tipici, hanno radici che si perdono nel tempo; sono giornate da “vestito della festa”, per promuovere prodotti ottenuti grazie alle peculiarità del territorio collinare; sono giornate per rivivere momenti storici che hanno caratterizzato la storia dei paesi del parco; storia, tradizione, cultura si tramandano da generazioni per esprimere il legame verso il proprio paese e il suo territorio collinare diventato parco.

News

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Il Parco

L’obbiettivo primario della costituzione del parco della Collina di San Colombano, è la tutela ambientale ed agricola di un territorio particolare, mediante la valorizzazione delle risorse presenti, la promozione di forme di convivenza tra l’uso agricolo e il valore naturale, la coltivazione e la fruizione del territorio con percorsi panoramici, itinerari a piedi e ciclabili per conoscere l’aspetto naturale e paesaggistico di un territorio che deve essere attraversato, osservato e vissuto.
Un parco a connotazione agricola è in grado di regalarci il senso di continuità con le nostre radici; il tempo libero e il gioco, trascorsi nel mezzo o sul confine della natura agricola costituiscono un modo di stare all’aria aperta particolare.

La collina

Non si hanno notizie precise sull’origine geologico della collina di San Colombano.
Secondo alcuni studi, visto il suo sviluppo longitudinale compreso fra l’alveo del fiume Lambro ed il corso del fiume Po, sembra essere il residuo di un rilievo assai più esteso, eroso lungo i suoi due lati di maggior sviluppo dai corsi d’acqua che lo lambiscono.
Altri studi partono dal ritrovamento di conchiglie marine sul colle; il Prof. Taramelli dell’Università di Pavia (1877), sostiene che è frutto di un movimento tellurico, che l’avrebbe fatta emergere dal mare nell’epoca miocenica (5-20 milioni di anni fa), un’altra ipotesi, del Prof. Stoppani (1857), è che sarebbe emersa in un epoca successiva (2-5 milioni di anni fa) per la natura corallifera dei ritrovamenti, coralli e conchiglie, che ancora oggi vengono alla luce in uno stato di perfetta conservazione durante le lavorazioni agricole del terreno, i cui più importanti esemplari sono conservati nel Museo Paleontologico e Archeologico “Virginio Caccia” situato nel Palazzo Comunale di San Colombano al Lambro.

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